Da dove tutto è cominciato
La field jacket non è un punto di arrivo per Mason's: è il punto di partenza. Quando il brand nasce, lo fa davanti a una serie di capi militari appartenuti all'esercito di liberazione colombiano. Quelle giacche — linee pulite, tasche funzionali, tessuti costruiti per resistere — incarnavano una bellezza involontaria. Il tessuto si chiamava Libertador, e da quella scoperta nasce una filosofia: la funzione come forma, la durabilità come scelta stilistica.
Da quella radice militare, Mason's ha sviluppato una proposta che non ha mai smesso di tornare alla propria origine. La field jacket resta il capo più riconoscibile del brand — non per nostalgia, ma perché la logica che la governa è ancora quella giusta: proporzioni controllate, costruzione onesta, materiali che lavorano.
La collezione giacche uomo SS26
Nella stagione Primavera-Estate 2026, Mason's alleggerisce le costruzioni senza alterare la struttura. Le giacche perdono il peso invernale ma mantengono lo spirito utility: tasche con pattina, chiusure rinforzate, proporzioni che tengono il corpo senza coprirlo. È una revisione stagionale, non un cambiamento di direzione.
La proposta si articola lungo due registri chiari. Da una parte i modelli che appartengono alla tradizione della giacca da campo — la Jacket M74 e le Field Jacket — e che ritornano in versione alleggerita per la mezza stagione. Dall'altra, le Work Jacket in denim e canvas e la City Jacket Summer in cotone e lino, che spostano il linguaggio utility verso contesti più urbani senza abbandonarlo del tutto.
Terre del Mare: luce e funzione
La capsule Terre del Mare introduce la palette più caratteristica della stagione: sette tonalità chiare derivate da una tintura mineral dye, che richiamano i paesaggi del Mediterraneo. I tessuti protagonisti sono la miscela di lino e cotone e il cotone pima — materiali che bilanciano leggerezza e struttura.
In questo contesto si inserisce la Flyshirt overshirt in gabardina e soprattutto la Jacket M74, evoluzione diretta delle giacche da campo Mason's. Il dettaglio più tecnico è la zip posteriore con cappuccio estraibile: un'utility raffinata che non si impone ma si rivela quando serve. La capsule introduce anche il nuovo logo Mason's con il simbolo delle palme, adottato gradualmente nella stagione SS26.
M74 e Detroit M74: le due anime della field jacket
La M74 è il modello di riferimento. Si ispira alla M-65 americana — la giacca da campo dell'esercito statunitense, resa celebre durante il conflitto in Vietnam — e ne conserva la logica strutturale: quattro tasconi con pattina, chiusura con zip rinforzata e bottoni, coulisse interna per regolare il fit. In Mason's viene costruita in cotone stretch.
La Detroit M74 lavora invece sulla matericità. Il tessuto è un panama fiammata di cotone stretch: superficie leggermente irregolare, mano corposa ma elastica. La costruzione è essenziale, la linea pulita — caratteristiche che rendono il capo leggibile tanto come giacca leggera quanto come camicia strutturata. È l'anima workwear raffinata di Mason's tradotta in un singolo modello: funzionalità, texture e proporzioni che trovano equilibrio senza sovrapporsi.
Work Jacket e City Jacket: il linguaggio utility in città
Accanto alla genealogia militare, Mason's porta nella stagione due giacche che spostano il registro. La Work Jacket — disponibile in denim e canvas — porta la stessa grammatica della field jacket in un contesto più urbano e quotidiano. Il canvas è un tessuto grezzo per definizione, ma la lavorazione Mason's lo tratta per renderlo morbido al tatto senza perderne la struttura visiva.
La City Jacket Summer in cotone e lino chiude la proposta sul versante più leggero: un capo da mezza stagione che lavora sull'equilibrio tra costruzione e respiro. È la risposta di Mason's alla domanda classica di primavera — cosa si indossa quando le temperature sono ancora incostanti.
Materiali e costruzione
La ricerca tessile SS26 si concentra sulla leggerezza senza rinunciare alla consistenza. La gabardina compare con una finitura più compatta — mentre il cotone e lino della City Jacket lavorano in senso opposto: massima traspirabilità, caduta naturale. Il cotone stretch della M74 garantisce invece libertà di movimento senza deformare la silhouette.
Dove la collezione tocca la linea Prestige, i tessuti provengono dalla collaborazione esclusiva con Tessuti di Sondrio — manifattura tessile italiana con cui Mason's lavora su mescole e lavorazioni che non appartengono alla produzione corrente di mercato.
FAQ — Giacche Uomo Mason's SS26
1) Che giacca si usa in primavera?
In primavera si scelgono giacche leggere in cotone, lino o mescole naturali, capaci di adattarsi alle variazioni di temperatura. La field jacket e la work jacket sono soluzioni efficaci: costruzione funzionale, peso contenuto, versatilità di abbinamento. Mason's SS26 interpreta la mezza stagione con capi in cotone e lino, gabardina alleggerita e cotone stretch.
2) Cosa distingue la M74 dalle altre field jacket?
La M74 Mason's si distingue per la fedeltà alla struttura originaria della M-65 americana — tasconi con pattina, zip rinforzata, coulisse interna — reinterpretata in cotone stretch con proporzioni contemporanee. Nella versione SS26 introduce il cappuccio estraibile sulla zip posteriore, dettaglio tecnico che amplia la funzionalità senza alterare la silhouette.
3) Come si abbina una field jacket uomo in primavera?
Con un chino slim o un cargo esprime il carattere più diretto. Aperta su una t-shirt in cotone, funziona anche nei contesti informali. La versione in gabardina tinto pezza si presta a un utilizzo più urbano, sopra pantaloni in tessuto tecnico o jersey. L'elemento che regola tutto è il peso: in primavera la giacca deve poter essere portata e tolta senza ridefinire l'intero look.
4) Dove è nata la field jacket Mason's?
Mason's nasce in Sud America, davanti a capi militari dell'esercito di liberazione colombiano. Quella scoperta — tessuti costruiti per durare, linee senza ornamenti, funzionalità come forma — ha definito l'identità del brand. Il tessuto si chiamava Libertador. La field jacket è il capo in cui quella origine è ancora più leggibile.